La primavera è tornata

La fioritura dei crochi (Crocus vernus), ci indica che la primavera è tornata.

Sul Pollino i prati verdi e viola hanno preso il sopravvento ed il profumo nell’aria è forte ed inebriante. Dai bassi pianori all’alta quota la primavera regala nuovi colori e nuova vita.

Primavera a Serra di Crispo

Il ritorno su Serra di Crispo (2053 mt) avviene nei migliori dei modi, in una bella e lunga escursione con un doppio anello che tocca alcuni punti per me inesplorati.

La cavalcata inizia ben presto, alle 7.30 ci ritroviamo già a Fosso Iannace (1285 mt), con Giovanni, Renzo ed Umberto, progettisti della tappa odierna. Svegliarsi presto la mattina regala già le prime emozioni, il sapore dell’aria fresca e frizzante del primo mattino, dona armonia e distensione.
Il percorso all’andata si snoda costeggiando il santuario della Madonna del Pollino, Piano Jannace (1688 mt), sorgente Pitt’ a curc, e con strappo finale fino alla cresta nord di Serra di Crispo.

La giornata non è particolarmente calda, anzi  foschia e vento, ci danno il benvenuto proprio giunti sulla vetta. Nonostante tutto ci godiamo il suggestivo paesaggio che spazia dal mar Ionio, alle altre vette del Pollino ma soprattuto l’occhio va sull’esplosione dei colori per la fioritura primaverile di alta quota.

Qui è un dilagare di color e di profumi, dalle violette alle orchidee, che fanno da contorno ad un paesaggio già supremo per la presenza di Pini Loricati plurisecolari.

Serra_di_Crispo_primaveraSerra_di_Crispo_primaveraSerra_di_Crispo_primaveraIl passaggio al Giardino degli Dei, alla Serretta della Porticella, e alla Grande Porta del Pollino, ci conduce verso il rientro, ovvero, raggiungere Piano Iannace tramite la Rueping (sentiero così denominato per la presenza della teleferica della omonimà società dedita al taglio del legname).
Il primo anello è terminato ma non il secondo, quando invece di proseguire per il percorso di andata, raggiungiamo il punto di partenza tramite le Gole di Fosso Iannace.

Oltre 18 km di cammino, ma senza avvertire stanchezza. Le immagini catturate e quattro chiacchiere tra amici del Pollino, saranno poi il nostro integratore naturale.

Calabrosa nel Pollino, Giardino degli Dei

Il Parco Nazionale del Pollino non smette mai di stupirci. Proviamo a commentare, per quel che si possa fare, le straordinarie foto scattate da Adriano Auletta e dall’amico Mimmo Ippolito.

Trovare le giuste parole per descrivere alcuni fenomeni che ingigantiscono la bellezza di un posto è assai difficile.

Un tratto di Serra di Crispo (2.054 mt) è denominato Giardino degli Dei. La straorinarietà del luogo è risaputa, e la denominazione ci fa capire il riconoscimento che gli si è voluto attribuire. In inverno,  alcune circostanze lo rendono ulteriormente incantevole.

E’ il caso del fenomeno della calabrosa.

Mimmo_ippolitoCALABROSA, QUESTO RARO FENOMENO MA NON SUL POLLINO:

La calabrosa è un deposito di ghiaccio che si produce in caso di nebbia sopraffusa ovvero goccioline di acqua fluttuanti nell’aria che con temperatura tra −2 °C e −8 °C.  Al contrario della galaverna, costituita da aghi di ghiaccio, la calabrosa è formata da una crosta piuttosto compatta di ghiaccio con granuli che la rendono simile a una spugna, a causa delle bolle d’aria che vi si trovano. Il colore è biancastro, se sottile è semi-trasparente. Sulle superfici la calabrosa può formare depositi di grande spessore, sia per nevicate precendenti, e sia per il vento forte, che ne aumentano la densità.

Il 2016 come il 2015, marzo sembra essere il mese perfetto per l’osservazione da vicino di questo particolare fenomeno.

Serra Crispo Mimmo_ippolito1

Webcam catena del Pollino

Ad agosto 2015 è stata ripristinata la webcam del Pollino, attivata nel 2012.

Webcam Pollino

Webcam Pollino

La webcam posizionata sopra l’abitato di San Severino Lucano punta, da sinistra verso destra il Monte Pollino (2248 mt), Serra del Prete (2181 mt), monte Grattaculo (1891 mt) e sullo sfondo Coppola di Paola (1919 mt).

Il progetto è stato realizzato da Santino De Luca.

Qui, Serra di Crispo

Destinazione Serra di Crispo (2053 mt). A riportarci le suggestive foto è Maurizio Lofiego, che in compagnia di Leonardo Viceconte, Saverio ‘Indio’ De Marco, Tonino Provenzano e Santino De Luca hanno affrontato un’escursione impegnativa con 17 km percorsi con circa mille metri di dislivello.

IL RACCONTO DI MAURIZIO: Partenza dalle sorgenti del Frido, a causa dell’impraticabilità della strada, con neve molto pesante che ha reso più faticosa l’ascesa. Man mano che si saliva la consistenza della neve migliorava permettendo un uso migliore delle ciaspole.

La nebbia non ha dato tregua, e forse quest’aspetto è l’unico che penalizzato l’escursione, ma una volta in quota osservare i pini loricati carichi di ghiaccio è stato davvero fiabesco.

Serra Crispo

Nota davvero positiva è l’enorme quantità di neve. Oltre 200 cm a 1800 mt.
La foto con la ciaspola blu è davvero suggestiva: il cartello indicatore che normalmente si osserva dal basso verso alto essendo alto più di due metri e mezzo, era completamente sepolto dalla neve, ed abbiamo dovuto spalare un pò di neve per trovarlo.

Scorpacciata di neve sul Pollino

Oggi un’altra fantastica scorpacciata di neve sul nostro amato Pollino. L’incertezza dell’apertura della strada di Colle Impiso ci ha portati a Lago Duglia che sapevamo essere raggiungibile grazie alle informazioni di Pasquale Larocca.

Il percorso si è sviluppato prima lungo il sentiero CAI 950 passando per Lago Fondo, fino alla ferrovia di Rueping che abbiamo percorso per prendere nuovamente il sentiero CAI che conduce alla Grande Porta del Pollino.

Serretta della PorticellaDi qui dopo aver salutato Zi Peppe quasi completamente sommerso dalla neve, circondati da imponenti cornici e Pini Loricati imbiancati all’inverosimile abbiamo raggiunto la vetta di Serra di Crispo.Zi Pepp - sepolto dalla neveIl meteo è stato migliore delle previsioni con il sole quasi tutto il tempo a parte una nevicatina e un po’ di nebbia in vetta. Discesa veloce dalla vetta passando dalla sella tra la Serra e la Serretta e poi lungo il sentiero per Lago Duglia. Giornata da incorniciare!

Giovanni e Renzo