Torna il verde sul Pollino

Ci eravamo già occupati in un articolo della strana colorazione del Pollino a giugno 2016.

Un’enorme fascia rossa era ben evidente sui pendii delle vette e nelle radure del Parco Nazionale, che seppur suggestiva, rimaneva comunque inusuale per la stagione primaverile.

Nell’articolo spiegammo che la mancata germogliazione delle foglie fu determinata dal bruschissimo calo delle temperature registrate a fine aprile in seguito ad una tardina nevicata.

IMG_5288Pur raccontando il fenomeno e le sue cause, permaneva comunque il dubbio sull’evoluzione delle cose, ovvero, a) le foglie sarebbero cadute?, b) la colorazione sarebbe rimasta tale fino l’autunno?, oppure, c) gli alberi avrebbero rigermogliato nuove foglie?.

Ecco la risposta in queste foto. Il fenomeno osservato ora ha la sua soluzione. La forza della natura ha ripristinato lo stato delle cose. Il ciclo naturale si è nuovamente verificato.

Monte Pollino e Serra del PreteSerra del Prete ago 2016Serra del Prete e Monte Grattaculo

Questi strani colori nel Pollino

Chi frequenta le montagne del Pollino, o si accingerà a farlo prossimamente, si sarà accorto, o si accorgerà, della strana colorazione dei boschi. Un’enorme fascia rossa ben evidente sui pendii delle vette e nelle radure del Parco Nazionale.

Una colorazione fantastica se fosse autunno, inusuale per il periodo quando solitamente è il verde a predominare il paesaggio. Un’inusualità che non coinvolge le vette. Da notare infatti lo spiccare del rigoglioso verde nelle cime dei monti.

Serra del PretePerchè è accaduto questo? Analisi del fenomeno.
Col tiempore primaverile gli alberi germogliano e le nuove foglie si presentano nella classica colorazione verde. Anche quest’anno il meccanismo era ben visibile nei nostri boschi. A rovinare il processo è stato un bruschissimo calo delle temperature che ha addirittura portato la neve fin i 1000 mt di quota. La neve ed il gelo del 25 aprile hanno letteralmente seccato le foglie, rendendole di questa colorazione.  Il fenomeno non ha coinvolto le cime, in quanto la germogliazione al di sopra dei 1700 mt di quota non era ancora avvenuta. Ecco il motivo per cui la fascia compresa dal 1500 ai 1700 metri presenta vaste zone di color rosso, mentre a quote più elevate è stata rispettata la consueta colorazione verde.

In attesa della neve sul Pollino

Le foto parlano chiaro sulla pochezza della neve nelle vette del Pollino e dell’Appenino Lucano. Ma la svolta è dietro l’angolo con i primi giorni del 2016 con neve prevista inizialmente a 1500 mt.

Ecco la situazione sul Monte Pollino e Serra del Prete

Pollino_Serra del Pretee sul resto dell’Appennino Lucano

Prima neve sul Pollino (2015)

Prima neve sul Pollino per la stagione 2015/2016. Il freddo a basse quote ce ne aveva dato “notizia”.

Una leggera spolverata ha colpito il Massiccio Pollino a circa 1900-2000 metri di altezza.

In foto Serra del Prete (2.181 mt) da Piano Ruggio
Neve Serra del Prete 2015Di seguito il Monte Pollino (2.248 mt, con lo sfondo sulla sinistra Serra Dolcedorme 2.267 mt), e ancora Serra del Prete.

Prima neve in linea con gli altri anni, che risolve l’anomalia del 2014 quando la prima neve arrivò in netto ritardo il 7 dicembre 2014. Ricordiamo che nel 2013 la prima neve cadde il 12 nov 2013, nel 2012 il 28 ottobre 2012, nel 2011 il 10 ott 2011, e nel 2010 il 27 ott 2010.

Webcam catena del Pollino

Ad agosto 2015 è stata ripristinata la webcam del Pollino, attivata nel 2012.

Webcam catena del PollinoLa webcam posizionata sopra l’abitato di San Severino Lucano punta, da sinistra verso destra il Monte Pollino (2248 mt), Serra del Prete (2181 mt), monte Grattaculo (1891 mt) e sullo sfondo Coppola di Paola (1919 mt).

Il progetto è stato realizzato da Santino De Luca.

 

L’autunno è sul Pollino

Rapida ma fantastica uscita sulla lunga cresta di Serra del Prete (2.181 mt) da dove si gode di uno tra i migliori panorami dell’intero Parco Nazionale.

Qui è già autunno, qui i colori sono già surreali.

Monte Pollino da Serra del Prete

 

Foto di U.Genovese