Ultima neve ai piedi di Serra di Crispo

La soleggiata giornata primaverile ci invoglia ad esplorare il Pollino con i suoi nuovi colori e fioriture.

Ai piedi del sentiero, le vette lontane ci indicano che i versanti meno esposti al sole, mantengono ancora un aspetto tipicamente invernale, elemento che non ci preoccupa. L’ascesa ai Piani del Pollino non sembra particolarmente complicata, anzi l’esplosione dei colori primaverili ai Piani di Vacquarro, ci distrae e ci rilassa.

Non si fa in tempo a dirlo che le macchie bianche diventano sempre più frequenti, fino a quando una coltre spessa di neve copre definitivamente il sentiero. La neve è altamente irregolare, i passi dei frequentatori del sentiero dei mesi precedenti lo hanno reso sconnesso, ed è ciò che accentua la nostra fatica.

Ma la lentezza ci permette di osservare altri elementi, come tracce e segni di animali selvatici, facendoci gustare in tutti gli elementi la straordinarietà di un Parco Nazionale.

La visuale è superba, i Piani del Pollino si presentano a chiazze bianche irregolari, leggere come pennellate in un quadro, con i pini loricati che giganteggiano in lontananza. La passeggiata si sarebbe dovuta chiudere qui, ma la voglia di vivere quel dipinto è tanta che passo dopo passo ci ritroviamo ai piedi di Serra della Ciavole.

Ai tratti tipici dell’inverno si contrappongono paesaggi primaverili, soprattuto in quota a Serra di Crispo, dove arriviamo senza accorgecene, e dove l’azione del sole ci restiutisce prati dalle mille sfumature.