Neve Pollino, gennaio positivo

Torna la neve nel Parco Nazionale del Pollino e gennaio 2019 torna ad essere un mese positivo in termini precipitativi.

Gli episodi nevosi avuti a gennaio scorso sono nettamente cresciuti rispetto gli ultimi anni, infatti, bisogna tornare al 2015 per ritrovare simili circostanze.

Ciò che dovrebbe essere la normalità, si ritrova ad essere l’eccezionalità, sopratutto in seguito alle anomalie precipitative avute negli ultimi 4 anni. Ora possiamo dirlo con certezza, l’inverno quest’anno è tornato a gennaio!

La positività di quest’anno è ben osservabile soprattutto a Piano Pedarreto a 1380 mt in cui l’accumulo nevoso è tornato ad essere continuo e significativo con un picco massimo di 60 cm al suolo. Gennaio 2019 chiude con 23 giorni con manto nevoso al suolo, rispetto i soli 5 giorni del 2018!

Piano Ruggio a 1535 mt torna ad essere il pianoro innevato che conoscevamo, con una coltre nevosa abbondante e consistente! Picco massimo di 76 cm di neve, con 13 giorni di episodi nevosi rispetto i soli 5 giorni di episodi registrati nel 2018.

Gennaio positivo quindi, ed in attesa di altra neve, febbraio inizia con una riserva non indifferente.

Freddo polare a Piano Ruggio (-26,5 gradi)

Nella notte del 20 dicembre 2017 nel Pollino la temperatura ha toccato i -26,5 gradi.

Siamo a Piano Ruggio, nel Parco Nazionale del Pollino, dove la stazione di rilevamento dell’Associazione Meteo Basilicata ha registrato una temperatura minima che sa quasi di record.

Una minima di notevole interesse soprattutto se consideriamo la latitudine del luogo, posto a 1.535 metri. I conoscitori dell’area protetta, tuttavia, confermeranno che questa non è una situazione rara, in quanto, proprio le caratteristiche nel pianoro in inverno incentivano il raffreddamento che determina il microclima polare.
La conca carsica di Piano Ruggio, ricadente nel territorio di Viggianello (PZ), infatti non è nuova a comportamenti estremi, basti pensare che la temperatura minima registrata dall’inizio delle rilevazioni, è stata di -29,4 gradi risalente a gennaio 2010, con episodi estremi che si sono ripetuti ogni anno anche se non con questo vigore.

CONTESTO METEOROLOGICO:
Nella seconda parte di dicembre una massa di aria artico-continentale è affluita sul medio e basso versante Adriatico apportando un repentino calo delle temperature con precipitazioni nevose nell’Appennino Calabro-Lucano.

IL GIORNO PIÙ FREDDO
Al termine della fase perturbata, nel momento in cui le nubi hanno lasciato spazio al cielo sereno e nel momento in cui i forti venti freddi si sono placati, a Piano Ruggio si è messo in moto quel meccanismo tipico delle conche carsiche che favorisce l’abbassamento repentino delle temperature. L’assenza di disturbi atmosferici è stata determinante per il raggiungimento di -26,5 gradi alle ore 5.

Nelle ore successive la temperatura si è mantenuta pressoché stabile, presentando anche degli elementi di criticità per l’essere umano. Se ad esempio delle persone avessero raggiunto Piano Ruggio alle ore 8.30 avrebbero trovato una temperatura di -26 gradi, alle 9.30 di -25 gradi e alle 10.30 di -20 gradi!

La stazione di Piano Ruggio rientra tra le 3 stazioni meteo del Progetto Pollino, collocate in punti strategici come i Piani del Pollino (a 1777 mt) ed in prossimità della vetta del Monte Pollino (a 2.225 mt).

Progetto Pollino, punto della situazione

Il Progetto Pollino, guidato dall’Associazione Meteo Basilicata, ha iniziato il suo settimo anno di rilevazione. Costituito da 3 stazioni meteo, collocate in altrettanti punti strategici del territorio per il monitoraggio del microclima locale, coinvolge Piano Ruggio (1535 mt), i Piani del Pollino (1.777 mt), ed il nevaio del Monte Pollino (2.225 mt).

Il 2016 è stato un anno travagliato, con alcuni incidenti alle stazioni meteo che hanno rallentato lo studio delle conche carsiche dell’area protetta. Tali episodi sintetizzano molto più delle parole della difficoltà del Progeto e della sua gestione.

Cerchiamo di fare il punto della situazione.

PIANO RUGGIO: L’analisi non ha conosciuto interruzioni nei periodi monitorati (Gen-Giu e Set-Dic). E’ stata l’unica stazione meteo a funzionare a piano regime. La temperatura minima assoluta è stata di -20,7 gradi registrata nel mese di gennaio, a cui si vanno ad  aggiungere i -19,1 gradi registrati a dicembre 2016.

PIANI DEL POLLINO: I dati disponibili sono compresi da gennaio ad aprile 2016. Dopodiché un problema di natura software ha inevitalbilmente falsato i dati. Purtroppo l’impossibilità di poter accedere mensilmente alla stazione per effettuare lo scarico dei dati, non ci ha fatto accorgere prima del problema. A novembre 2016 la stazione è stata ripristinata sperando che l’intoppo sia stato definitivamente risolto.

Nonostante tutto resta il luogo più freddo dell’inverno 2016 con i -25,1 gradi registrati a febbraio 2016. Proprio i Piani del Pollino detengono il record di temperatura negativa registata sul Pollino con -30,8 gradi registrati a febbraio 2012.

NEVAIO DEL POLLINO: I dati disponibili sono compresi da gennaio a marzo 2016. La stazione più alta in Appennino e per questo maggiormente sollecitata alle intemperie meteorologiche ed i 2.225 mt di altezza si fanno sentire tutti. Burrasche di vento e ghiaccio hanno contribuito alla rottura dei perni che sostenevano la stazione, che è andata persa.

La temperatura minima registrata è stata di -16,6 gradi a gennaio 2016.

Ricordiamo che il tipo di stazioni meteo utilizzate, proprio per la complessità del territorio, non permettono una trasmissione dei dati in tempo reale. Le stazioni registrano le temperature e memorizzano i dati che vengono scaricati ed elaborati periodicamente due o tre volte l’anno. Questo è il motivo per cui si dispone dei dati qualche mese dopo l’effettiva registrazione.

-21,7 gradi registrati a Piano Ruggio

Non è stato battuto il record.
Con questa espressione può essere sintetizzato ciò che è accaduto a Piano Ruggio (1535 mt) nella storica ondata di freddo che ha colpito l’Italia a gennaio 2017.

La temperatura minima registrata dalla stazione di rilevamento dell’Associazione Meteo Basilicata è stata di -21,7 gradi, il 13 gennaio 2017.
Una temperatura di notevole interesse ma che può apparire di secondo piano soprattutto per le attese che si erano create visti i picchi massimi registrati negli anni precedenti con ondate di freddo di minore entità. Infatti, a Piano Ruggio la temperatura più fredda mai registrata è stata di -29,4 gradi (gennaio 2010), mentre il record assoluto spetta ai Piani del Pollino (a 1777 mt) con -30,8° (febbraio 2013).

CONTESTO METEOROLOGICO: A partire dall’Epifania, un impulso di aria molto fredda di origine artica, appena entrata in contatto con il più mite ed umido mare Adriatico ha favorito temporali nevosi specie nelle regioni adriatiche, con abbondanti nevicate in Abruzzo, Molise, Puglia e versante orientale della Basilicata. ANALISI DEL FREDDO: La temperatura più fredda è stata registrata il 13 gennaio 2017 alle ore 8.30, quando il sensore ha toccato i meno 21,7 gradi, tre giorni dopo il picco massimo della perturbazione che ha portato neve a bassa quota in tutti i settori della regione. In questo episodio è bene segnalare come la temperatura estrema non si è verificata nelle ore immediatamente successive al passaggio del fronte perturbato. Infatti, i venti e le correnti hanno continuato a rimescolare l’aria non permettendo di innescare quei meccanismi che favoriscono la “creazione del freddo” in una conca carsica come quella di Piano Ruggio.

La temperatura massima del 13 gennaio è stata di -2,8 gradi alle ore 00,10, clima che si è mantenuto constante per buona parte della mattinata, quando tra le ore 10 e le ore 13, si sono persi ben 8 gradi, fino a toccare -12,2 gradi. Con una perdita di circa 2 gradi all’ora alle 18 il sensore ha registrato -20,5 gradi, per poi arrivare al punto minimo di -21,7 gradi. Dopodichè i disturbi atmosferici hanno interrotto tale meccanismo, favorendo l’innalzamento della temperatura di 14 gradi in 4 ore, registrando una temperatura di  -7 gradi alle ore 23,50.

La stazione di Piano Ruggio rientra tra le 3 stazioni meteo del Progetto Pollino, collocate in punti strategici come i Piani del Pollino (a 1777 mt) ed in prossimità della vetta del Monte Pollino (a 2.225 mt).

Scaricati i dati a Piano Ruggio

Fra qualche giorno saranno disponibili le temperature di Piano Ruggio.

C’è molto interesse a scoprire il comportamento della conca carsica, all’ondata di gelo di gennaio 2017.

Numerose sono state le richieste ricevute nel conoscere le temperature registrate, ma come sempre ricordiamo, queste non sono disponibili in tempo reale ma solo dopo aver fatto il cosiddetto “scarico”.

Alcuni momenti dell’operazione, guidata da Santino De Luca, a cui va il nostro ringraziamento.

A Piano Ruggio si torna a registrare

Sabato 1 ottobre 2016 è stata ripristinata la stazione meteo di Piano Ruggio.

piano_ruggio_stNe da comunicazione l’Associazione Meteo Basilicata che cosi da il via ad un nuovo anno di rilevazioni targato Progetto Pollino. Santino De Luca ha accuratamente ricollocato la stazione a 1.535 mt di altezza, ricordando che la stessa a gennaio del 2016 ha registrato una temperatura minima di -20,7°C.