Burian nel Pollino

Il tanto atteso burian ha raggiunto anche le nostre latitudini.

Nevica bene fin bassa quota sulla maggiorparte del territorio del Pollino.

Una prima carrellata di immagini.

Castelluccio Superiore PZ

Castelluccio Inferiore PZ

Calvera PZ

Latronico PZ

San Severino Lucano PZ

Morano Calabro CS

La Basilicata si sveglia imbiancata

La Basilicata si sveglia imbiancata. Dalle webcam lucane, il punto della situazione.

Rionero in Vulture

Melfi

Pignola

Potenza

Brienza

Marsico Nuovo

Viggiano

Latronico

San Severino Lucano

La neve imbianca il Pollino

La neve imbianca il Pollino fino a basse quote!

Una notizia che quest’anno è accolta con estremo piacere, visto i rari episodi finora avvenuti.

San Severino Lucano (webcam Santino De Luca)

Morano Calabro (webcam Meteo in Calabria)

Latronico (Webcam comune)

 

 

 

 

 

 

 

 

Monte Pollino, la mia prima nord

La prima nord non si scorda mai!
Così come tutte le prime volte anche le escursioni in montagna sono indimenticabili.

Se poi queste hanno delle eccezionalità, allora si che le uscite resteranno per sempre indelebili. E’ il caso della mia ultima escursione, la mia prima volta sulla parete nord-est del Monte Pollino (2.248 mt). Partenza da un Colle Impiso ghiacchiato dove la temperatura è di qualche grado sotto lo zero. Una magnifica alba ci scalda, non tanto per il sole che si alza, ma per gli scenari che madre natura ci regala.

All’interno del bosco innevato, sotto i rami decorati dal bianco della neve, giungiamo alla sorgente Spezzavummula (1664 mt) quasi nascosta dalla coltre bianca. Qui una breve pausa prima di ricominciare alla volta del Monte Pollino per la via normale.

La salita comincia ad essere sempre più faticosa, fatica dettata sia dalla pendenza più elevata ma soprattutto per il sentiero innevato, che senza alcun calpestio precedente, mette a dura prova le nostre gambe.

Quando il peggio sembrava passato si presenta una situazione ancora peggiore. L’assenza del percorso tracciato rende il costone un’unicum. Il piccolo strato superficiale delle neve, sopra uno spessore di ghiaccio, non permette alle ciaspole di attecchire con efficacia sul fondo. Faccio un passo in avanti e ne perdo due andando indietro, avanzo di poco ma perdo metri. Sulla scia dei compagni di spedizione Giovanni, Renzo e Umberto, riesco a passare anche i tratti più pericolosi come all’uscita della balconata verso il Pollinello.

Dopo l’arrivo in vetta ci prepariamo per la discesa per il versante nord-est. Tolte le ciaspole si fa affidamento solo alla forza delle gambe e alla tecnica del freno-tallone.

Le pendenze sono impegnative, addirittura in alcuni tratti si supera il 50%, che riesco a passare solo con l’aiuto della picozza. Non c’è tempo per guardarsi attorno, una distrazione potrebbe costare caro. Massima concetrazione e passo dopo passo giungiamo ai limiti del bosco sopra i Piani del Pollino. Da li si fa ritorno alla base, passando per i Piani di Vacquarro.

Che freddo a Piano Ruggio

Superati i problemi relativi alla stazione di rilevamento che hanno rallentato lo studio nello scorso anno, a Piano Ruggio nel Parco Nazionale del Pollino, il Progetto Pollino è ripartito da ottobre 2017.

Gli ultimi tre mesi tuttavia sono stati sufficienti a ricordarci che a Piano Ruggio, quelli del 2017, sono stati mediamente i più freddi degli ultimi anni. La stazione di rilevamento dell’Associazione Meteo Basilicata, infatti, ha rilevato minime di -8,8 gradi ad ottobre e -9,5 gradi a novembre.

Soffermandoci a dicembre, invece, la colonnina è scesa in sei occasioni oltre -10 gradi, con il clou dei -26,5 gradi (ampiamente commentati) che rappresentano la seconda minima più bassa in assoluto di Piano Ruggio.