Al nevaio del Pollino

Il nevaio del Pollino è nella sua massima espressione stagionale. Con l’arrivo della primavera è finalmente raggiungibile e rappresenta una meta affascinante per gli appassionati. E’ posto a 2.225 metri di altezza in prossimità della vetta del Monte Pollino.

Le foto che ci giungono sono state realizzate dai soci dell’Associazione Meteo Basilicata in collaborazione dell’ Associazione Gruppo Lupi San Severino Lucano, che ci permettono di apprezzare “in tempo reale” la portata di quest’anno.

Ringraziamo per le foto Maurizio, Giovanni, Renzo, Carmela e Saverio. Ad maiora!

 

 

Dal nevaio del Pollino

Ultimi aggiornamenti dal nevaio del Pollino.

Vi mostriamo alcune foto che ritraggono il deposito di neve, a quota 2.225 mt di altezza, all’inizio ed alla fine di maggio 2017.

Le prime tre foto sono state scattate il 4 maggio da Info Pollino

L’ultima foto è stata scattata il 28 maggio da Giuseppe Cosenza

Il Nevaio del Pollino in altri tempi

Il monitoraggio fotografico del Nevaio del Monte Pollino a 2.225 mt si arricchisce di un preziosio cimelio.

E’ una rarissima fotografia messa a disposizione da Giorgio Giudiceandrea che ritrae il nevaio nell’estate del 1935.

Per l’Associazione Meteo Basilicata, che dal 2009 si sta impegnando per la creazione di un archivio fotografico, l’immagine è di inestimabile valore. Infatti, si tratta ad oggi della foto più antica mai raccolta.

00. estate_1935_giorgio_giudiceandreaNel passato, era solito che i “nevaioli” si recassero nelle vette a prelevare la neve sia per la conservazione degli alimenti che per la produzione delle granite.

Al nevaio del Pollino

Le foto che ci giungono ci sono state segnalate dagli amici di Meteo in Calabria, e ritraggono il Nevaio del Pollino in data 17 aprile 2016.

17_apr_Andrea Pizzini e Orlando CoriglianoLe foto scattate da Andrea Pizzini e Orlando Corigliano ci mostrano lo stato del nevaio attuale, in cui è facile osservare lo stato volumetrico al di sotto dello standard per il periodo.

17_apr_Andrea Pizzini e Orlando CoriglianoQueste immagini non ci sorprendono se consideriamo l’andamento dell’inverno 2016, con temperature sopra la media che non hanno assolutamente favorito le precipitazioni nevose, arrivate solo in fase tardiva.

Ben diversa la situazione nel 2015 quando nello stesso periodo, lo stato del nevaio era completamente diverso, con volumi più elevati dell’attuale anche nel mese di giugno 2015.

Nevaio del Pollino 6 mar 15Nevaio del Pollino 6 mar 15 - ph G&R Stimolo
Nevaio del Pollino 03 mag 15Nevaio del Pollino 3 mag 15 - ph U. Genovese
28. Nevaio del Pollino 16_giugno_2015_Nevaio del PollinoNevaio del Pollino 16 giu 15 - ph G. Cosenza

A breve i dati del Progetto Nevaio Pollino

Dèjà vu al Nevaio del Pollino

Nel primo giorno di primavera 2016 è l’inverno ad apparire in tutta la sua bellezza.

Complice l’ultimo periodo nevoso in alta quota, gli scenari appaiono come quelli di un inverno denso e rilevante, ma che in realtà sono solo una piacevole impressione.

Il ritorno al nevaio del Pollino (2.225 mt) è un dèjà vu dei momenti più belli e significativi dell’attività di monitoraggio, con la stazione che mostra i segni più duri dell’inverno, ed una conca piena di neve.

Le bellissime immagini degli amici Umberto, Giovanni e Renzo Stimolo.

1. Stazione nevaio StimoloFoto di Giovanni e Renzo Stimolo
2. Stazione nevaio StimoloFoto di Giovanni e Renzo Stimolo
4. Nevaio del Pollino UmbertoFoto di Umberto Genovese
 3. Nevaio del Pollino UmbertoFoto di Umberto Genovese
 5. Nevaio del Pollino UmbertoFoto di Umberto Genovese

L’ultimo nevaio (anno 2015)

Le foto risalgono al trascorso 9 agosto 2015 e ritraggono la conca nel nevaio del Monte Pollino completamente sgombra di neve.

Le abbondanti e tardive nevicate di marzo e aprile ci avevano illuso di poter ripetere l’anno 2013, quando il nevaio arrivò fino il mese di settembre, ma il caldo eccezionale di luglio 2015 ha fatto il resto.

Da notare nel cerchietto in rosso la stazione meteo posta a 2.225 metri di altezza.

09_agosto_2015_nevaio 09_agosto_2015_nevaioSi ringrazia per le foto Umberto Genovese