Gran giro del Dolcedorme

Una grandiosa escursione in compagnia di Renzo e Umberto.

Partiti da Colle dell’Impiso abbiamo raggiunto la vetta del Dolcedorme passando da Colle Gaudolino, Pollinello e percorrendo la panoramicissima e affilata cresta di Celsa Bianca.

Pino LoricatoRientro dal canale di Malevento, Piani di Pollino e Piani di Vacquarro.

Solo un pò di nebbia in vetta al Dolcedorme ad intaccare uno splendido giro nel Parco Nazionale del Pollino.

foto di Umberto G e Giovanni S.

Dolcedorme: dove osano le aquile

Doveva essere una classica e tranquilla uscita domenicale ma in realtà già dalla meticolosa preparazione del giorno prima avevo capito che Serra Dolcedorme sarebbe stata la meta scelta.

E’ così nella giornata perfetta, metereologicamente parlando, il gruppo Pollino ha affrontato la lunga e difficile escursione che ci ha portati fin sopra i 2267 mt di Serra Dolcedorme, la vetta più alta del Parco Nazionale del Pollino.

Qui è dove osano le aquile, qui si è sospesi tra cielo e terra, in cui l’unico obiettivo è mantenere la concentrazione nei difficili e stretti passaggi per arrivare e superare la cresta innevata.

Dolcedorme pendio nordQui la maestosità della natura è suprema, dove tutto sembra esser miniziosamente piccolo.

Arriva la neve sul Pollino (2013)

Dall’estate all’inverno senza passare per l’Autunno. Il Pollino si presente così. Benvenuta neve.

Serra Ciavole e Serra CrispoNella foto di G.Vancieri, osserviamo come la coltre bianca abbia coperto da sinistra verso destra Serra delle Ciavole (2.130 m) e Serra di Crispo (2.054 m)

 

Serra del PreteDalla foto di Adaberto Infopollino vediamo Serra del Prete (2.181 m) dominante sopra Viggianello (PZ)

Serra Dolcedorme Ed infine nella foto di S. Contin imbiancata la maestosa Serra Dolcedorme (2.267 m).

Neve in ritardo rispetto il 2012 (28 ottobre 2012), il 2011 (prima neve il 10 ottobre 2011), ed il 2010 (prima neve il 27 ottobre 2010)

Il mio è un brivido verticale

La pazienza è una virtù: chi ha pazienza vede cose che gli altri non potrebbero mai vedere. Se cammini piano non arriverai mai, se cammini forte sarai troppo stanco per continuare.
Fidati di questo passo, perchè, solo con questo passo vedrai ciò che gli altri non potranno mai vedere e trovarti in posti dove sentirai realmente un brivido. Il mio ad esempio è un brivido verticale in cui il cielo non è stato mai così lontano.

Sul tetto dell’Appennino

In una giornata soleggiata, fantastica escursione dei temerari Umberto, Giovanni e Renzo su Serra Dolcedorme. Metrate di neve e paesaggi incantevoli dal tetto dell’Appennino Meridionale.

Bellissimo notare come la stazione del Progetto Piani del Pollino (posizionata su palo di tre metri)… sia in perfette condizioni… per un soffio!!

Di seguito il reportage della giornata con foto di Umberto

Serra Dolcedorme: il tetto dell’Appennino

Serra Dolcedorme con i suoi 2267 mt. è la vetta più alta del Parco Nazionale del Pollino e dell’Appennino meridionale. Raggiungerla non è una passeggiata, ma con passo dolce e buona volontà la fatica è alleviata.

Serra Dolcedorme è diversa da tutte le altre vette del Parco. I 2267 mt. sarebbero già una motivazione, ma c’è qualcosa in più, che la rende speciale, la rende mozzafiato ed è difficile trasmettere l’emozione che si prova quando si calpestano gli ultimi passi sospesi tra due mari, tra due regioni, tra due paesaggi. Boscosi e passionali quelli lucani, rocciosi, ripidi ed impenetrabili quelli calabresi.

Partiamo da Colle Impiso, facciamo rifornimento alla Sorgente Spezzavummule, attraversiamo Piano Toscano e proseguiamo per la Sella e poi per la vetta del Dolcedorme.

Incontriamo Pini Loricati speciali e secolari, nonchè una buona distesa di piante giovani e rigogliose. La giornata scorre rapida… ma sono trascorse già 10 ore !