Il Parco

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Il Parco Nazionale del Pollino, a cavallo tra Basilicata e Calabria, con i suoi 193.000 ettari, rappresenta la più vasta area protetta d’Italia e la seconda d’Europa. E’ costituito da tre gruppi principali, che sono: il Massiccio del Pollino, i Monti dell’Orsomarso e il Monte Alpi.

Il Massiccio del Pollino presenta le montagne più alte, che superano tutte i 2000 metri di altezza: Serra Dolcedorme (2267 metri), Monte Pollino (2248 metri), Serra del Prete (2181 metri), Serra delle Ciavole (2130 metri) e Serra di Crispo (2054 metri).

I Monti dell’Orsomarso si affacciano al Mar Tirreno. Le cima che ne fanno parte sono il Cozzo del Pellegrino (1.987 m), la Mula (1.935 m), la Montea (1.725 m), il Monte la Caccia (1.744 m), e il Monte Palanuda (1.635 m).

La fauna del parco è caratterizzata dal lupo appeninico, dal capriolo di Orsomarso, dall’aquila reale, dal picchio nero, dal falco pellegrino, dal gufo reale e dal corvo imperiale. Importante è la presenza della lontra, della puzzola e della salamandrina dagli occhiali.

Per quanto riguarda la flora, troviamo una vegetazione complessa che svaria dal livello del mare ai pianori d’alta quota, in cui non bisogna il simbolo del parco: il raro Pino Loricato (in Italia vive solo qui), con i suoi spettacolari tronchi contorti, relitto dell’ultima glaciazione, che vive alle quote più elevate.

Un territorio tutto da scoprire, passo dopo passo, spesso in solitudine, con un occhio di riguardo alla millenaria presenza dell’uomo, evidente nei numerosi caratteristici borghi, nei quali, molte volte, il tempo pare essersi fermato secoli fa. Senza dimenticare le tradizioni popolari ancora ben vive, i castelli, i santuari, i monasteri, i centri storici, e molto altro ancora.

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