Fantastica Serra delle Ciavole

Finalmente la neve è tornata ad imbiancare il Pollino ed io Renzo Umberto e Maurizio questa mattina siamo i primi a violare quel magnifico manto bianco ancora immacolato.
EIl meteo non è dei migliori, nuvole nebbia ed una leggera nevicata ci accompagneranno per l’intera escursione ma la voglia di fare quest’uscita non ci fanno mollare.
La nostra meta è la vetta meridionale di Serra delle Ciavole che raggiungeremo dopo aver superato un bosco piegato dal peso della neve.

La discesa ci regalerà emozioni uniche in un ambiente fiabesco e su una neve fantastica.

Progetto Pollino alla ribalta

La notizia dei -19 gradi registrati a Piano Ruggio, il 02 gennaio 2015, è stata rilanciata da tutti i media lucani.

Gran bella vetrina per il Progetto Pollino e l’Associazione Meteo Basilicata che vedono, giorno dopo giorno, crescere gli apprezzamenti intorno alle loro opere di volontariato.

Dopo l’ANSA, la Nuova del Sud, la Gazzetta del Mezzogiorno, il Quotidiano della Basilicata de altre redazioni giornalistiche, anche il TGR Basilicata ha riportato la notizia nell’edizione delle ore 14, del 19 gennaio 2015.

-19 gradi a Piano Ruggio (Pollino)

In questo inverno anomalo dove le temperature autunnali la fanno da padrona il Parco Nazionale del Pollino si candida tra i luoghi più freddi d’Italia.

Infatti il 2 gennaio 2015 il termometro è crollato fino i -19 gradi centigradi.
La temperatura è stata registrata a Piano Ruggio a 1535 mt dalla stazione meteo installata dalle associazioni “Meteo Basilicata” e “Meteo Web” che già da qualche anno portano avanti il Progetto Pollino (monitoraggio termo-igronometrico delle doline del Pollino) con l’obiettivo di portare alla ribalta temperature climatiche finora completamente ignorate nell’area protetta.Piano_Ruggio_neveUn 2015 che comincia con le migliori prospettive, affermano i meteo appassionati, nonostante le anomalie termiche che favoriscono temperature mediamente più miti.
La temperatura è stata registrata il 02 gennaio 2015 alle ore 2.00, a conclusione dell’irruzione gelida che ha coinvolto tutta la Basilicata causando neve anche a Matera.
Un inizio 2015 particolarmente polare se consideriamo anche -13,2 gradi registrati il 31 dicembre 2014 ed i -15,5 gradi registrati il primo gennaio 2015.

Stazione_Piano_RuggioNonostante tutto la temperatura appena registrata è lontana dai -29,4 gradi registrati, sempre a Piano Ruggio, nel gennaio 2010.
La stazione di Piano Ruggio rientra nel Progetto Pollino, costituito da 3 stazioni meteo poste in punti strategici del territorio dell’area protetta. Il Progetto dimostra come anche nel Sud Italia, e specificatamente nel Pollino, si possano creare le condizioni per temperature inimmaginabili a latitudini così meridionali.

Meravigliosa Serra di Crispo

L’attesa viene interrotta non appena abbiamo la certezza che l’ondata di gelo, che arriverà nella notte, non sarà accompagnata da precipitazioni. Appuntamento all’alba per una giornata all’insegna dell’outdoor e della natura del Pollino. La meta è Serra di Crispo (2054 mt).
Avvicinandoci a Colle dell’ Impiso osserviamo la neve sui crinali che riteniamo non sia sufficiente per poter utilizzare le ciaspole. Per cui portiamo con noi solo il necessario.

9E’ un gran freddo, ci sono -7,5 gradi ma l’adrenalina non ci fa avvertire temperature polari. Giovanni e Renzo dettano il percorso ed il ritmo, Umberto chiude la fila scattando foto al gruppo. Il percorso è una vera chicca, deviazioni su deviazioni consigliate anche da Maurizio, ci portano a non seguire il solito sentiero, per nuovi scorci e paesaggi che si susseguono a vicenda.

Usciti dal bosco, l’ultima salita finale è per il crinale nord di Serra di Crispo. Ciò che si presenta ai nostri occhi è impossibile descriverlo con semplici parole

In attesa del generale

In attesa del generale inverno, latitante non solo a queste latidudini, ci concediamo un uscita per assaporare il freddo, quello vero.

Per farlo ci incamminiamo su un percorso decisamente nuovo (per me), che dai Piani di Vacquarro (1465 mt) ci conduce a Piano di Jannace (1688 mt).
Il sentiero propone immediatamente una ripida ascesa che porta alle creste rocciose ben visibili dai Piani di Vacquarro. La balconata a 1550 mt mi sorprende, la vista domina i sottostanti Piani e ti proietta frontalemente sulla grande mole di Serra del Prete (2180 mt).3La neve a terra è poca, mediamente sui 5 cm, per cui le ciaspole che avevamo preventivamente portato restano in auto. Ma il sentiero ci permette ugualmente di apprezzare il meraviglioso bosco di faggi, che con i riflessi del sole ci regala rilassanti scorci.