Un nevaio stracolmo di neve

Sensazionali immagini ci arrivano dal nevaio del Monte Pollino posto a 2.225 mt di altezza.

Gli scatti che ci giungono dagli instancabili Umberto Genovese, Giovanni Stimolo, Renzo Stimolo, e Nunzio Carissimo, ci mostrano un nevaio stracolmo di neve, con pareti importanti.

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Le foto, che sono le prime disponibili in questo 2015, ci fanno ben sperare per avere un nevaio consistente anche agli inizi della prossima estate.

La rigidità dell’inverno può essere sintetizzata dalle foto che immortalano la stazione meteo completamente ricoperta di ghiaccio. Lo spesso strato ha messo a dura prova la stazione, come ci confermano Umberto, Giovanni e Renzo Stimolo, ma un intervento di manutenzione ha ristabilito la sua solidità. Stazione_nevaio

Solo grazie all’impegno e alla passione degli “scalatori” del gruppo Pollino che l’Associazione Meteo Basilicata può pubblicare a tutti voi le temperature strabilianti del Parco Nazionale del Pollino. Permettetemi di ringraziarli ancora, ma senza l’ordinaria e la straordinaria manutenzione delle stazioni di rilevamento, tutto questo non esisterebbe. Grazie ragazzi.

Foto di Umberto Genovese, Giovanni e Renzo Stimolo

Piano Ruggio e Piani del Pollino: freddo a confronto

Eppure l’inverno quest’anno era entrato in sordina, ma è bastato attendere i primissimi giorni di gennaio (anzi fini dicembre) per capire che nel Parco Nazionale del Pollino stava accadendo qualcosa di molto importante.

Un 2015 interessante non solo dal punto di vista nevoso, con accumuli totali quasi da record, ma giornate altamente vivaci dal punto di vista termico.

CRONACHE DI DUE DIFFERENTI GIORNATE DI GELO: Il 2 gennaio 2015, la stazione di rilevamento a Piano Ruggio (1.535 mt) ha registrato una temperatura di -19,2°centigradi, una temperatura da record che si pensava potesse essere superata ai Piani del Pollino (con la stazione di rilevamento posta a 1.777 mt di altitudine). Eppure non è accaduto, lo stesso giorno la stazione ai Piani del Pollino ha registrato un valore minimo più elevato (-14,4° centigradi). Eppure ai Piani del Pollino, proprio il 2 di
febbraio, si sono toccati i -25,2° centigradi!

1. Piano Ruggio

4. Piani del Pollino

CURIOSITA’: Ma ad una quota più elevata non dovrebbe far più freddo?

Santino De Luca ci dice che è una regola giusta ma non sempre può essere confermata, sopratutto quando di mezzo ci sono doline carsiche.
Come ci spiega Renato Sansone, “il motivo è da ricercarsi nell’orografia che distingue le due conche. La dolina dei Piani del Pollino ha una profondità delle pareti (sella di esondazione) ben più limitata rispetto a Piano RuggioAl momento dell’innesco del vento sinottico che rimescola i bassi strati di aria si verifica un notevole incremento termico. I Piani del Pollino il 2 gennaio 2015 hanno risentito in anticipo di questo fenomeno. Cosa che non è accaduta a Piano Ruggio, dove la colonnina di mercurio ha continuato a scendere per altre 2 ore, protetta da una sella di esondazione più profonda e da uno sky-viev factor (porzione di cielo visibile) più basso”.

scarico ruggio santino

Una fase dello scarico dei dati da parte di Santino De Luca.

-25 gradi ai Piani del Pollino

L’inverno 2015 non finisce più di stupirci e ci concede nuovamente una temperatura da record. Questa volta il ruggito proviene dalla stazione di rilevamento posta ai Piani del Pollino che fa registrare un sonoro -25,2 gradi centigradi.

Grafici_Piani del Pollino -25°C

LA GIORNATA PIU’ FREDDA: il 2 febbraio 2015 il massiccio del Pollino è stato interessato da condizioni di tempo perturbato e neve sino a bassa quota. Ai Piani del Pollino a 1.777 mt, al mattino, la stazione di rilevamento ha indicato una temperatura massima giornaliera di -4.3°C, restando pressoché costante sino al tardo pomeriggio. Nel corso della serata le nubi hanno lasciato il posto al cielo sereno, permettendo il crollo termico (-25.2°C) raggiunto all’1:50 di giorno 3 febbraio. Renato Sansone commenta: “Questi sbalzi termici così evidenti e frequenti, oltre ai picchi termici raggiungibili, rappresentano la caratteristica principale delle doline osservate e studiate. Tali fattori in condizioni di cielo coperto, di maltempo o in presenza di giornate ventilate non si presentano”.

In foto, Giovanni Stimolo, Nunzio Carissimo, Renzo Stimolo e Umberto Genovese dell’Associazione Meteo Basilicata in escursione per lo scarico dei dati.

gruppo_pollino

Freddo si ma non record. Non battuto il record dei -30,8° centigradi registrati sempre dalla stazione di rilevamento il 20 febbraio 2013

La stazione dei Piani del Pollino rientra nel Progetto Pollino, costituito da altre 2 stazioni meteo (Nevaio del Monte Pollino e Piano Ruggio) poste in punti strategici del territorio dell’area protetta. Il Progetto dimostra come anche nel Sud Italia, e specificatamente nel Pollino, si possano creare le condizioni per temperature inimmaginabili a latitudini così meridionali.

Oltre 1 metro di neve sul Pollino

Le foto, scattate da Umberto Genovese, che provengono dal Pollino sono sbalorditive.
I poderosi accumuli di neve caduti la settimana scorsa, si fanno ammirare in una piacevole giornata di sole.
Oltre 1 metro di neve, anche 1 metro e mezzo, già a Colle dell’Impiso (1560 mt)

Colle_Impìiso

Cambia la prospettiva delle visuale. La segnaletica, che normalmente si legge con lo sguardo rivolto verso l’alto, ora si osserva con il capo chinato verso il basso. I primi rami degli alberi, che normalmente hanno uno spazio molto ampio da terra, ora sfiorano la superficie.

Un ottimo accumuli per questo inizio del 2015

Pollino, un pieno di neve

Per chi ha confidenza con la meteorologia o per chi ha semplicemente memoria storica, avrà capito che l’inverno sul Pollino (in Basilicata e nell’intero Sud) inizia dalla seconda metà di gennaio, per poi protrarsi nel mese di febbraio, mese in cui si registra il clou delle precipitazioni a carattere nevoso.

Il monitoraggio nivologico condotto a Piano Ruggio a 1535 mt ci conferma questa tendenza. Inutile aspettarsi la neve già a dicembre, l’inverno nevoso sul Pollino inizia a gennaio inoltrato.

Nella tabella sottostante, vengono confrontati i dati di gennaio e febbraio relativi agli anni 2013, 2014 e 2015. Da una rapida analisi si nota come in fin dei conti questo inverno seppur, entrato in sordina e con un gennaio abulico di precipitazioni, vede un un febbraio con parametri importanti, addirittura vicino all’anno 2013, che si annovera tra i periodi record per centimetri di neve caduti al suolo.

nivologici pollino

Le precipitazioni di queste ore sicuramente porteranno i valori superiori ai 150 cm di neve. Vedremo se sarà l’ultimo sussulto di questo strano ma non troppo inverno.

Fantastica Serra delle Ciavole

Finalmente la neve è tornata ad imbiancare il Pollino ed io Renzo Umberto e Maurizio questa mattina siamo i primi a violare quel magnifico manto bianco ancora immacolato.
EIl meteo non è dei migliori, nuvole nebbia ed una leggera nevicata ci accompagneranno per l’intera escursione ma la voglia di fare quest’uscita non ci fanno mollare.
La nostra meta è la vetta meridionale di Serra delle Ciavole che raggiungeremo dopo aver superato un bosco piegato dal peso della neve.

La discesa ci regalerà emozioni uniche in un ambiente fiabesco e su una neve fantastica.

Progetto Pollino alla ribalta

La notizia dei -19 gradi registrati a Piano Ruggio, il 02 gennaio 2015, è stata rilanciata da tutti i media lucani.

Gran bella vetrina per il Progetto Pollino e l’Associazione Meteo Basilicata che vedono, giorno dopo giorno, crescere gli apprezzamenti intorno alle loro opere di volontariato.

Dopo l’ANSA, la Nuova del Sud, la Gazzetta del Mezzogiorno, il Quotidiano della Basilicata de altre redazioni giornalistiche, anche il TGR Basilicata ha riportato la notizia nell’edizione delle ore 14, del 19 gennaio 2015.

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