Raganello – un luogo del cuore

Era esattamente l’agosto del 2006 quando visitai per la prima volta le Gole del Raganello.

Un paesaggio incantevole già all’ingresso di Civita (CS), in cui mi accolsero enormi pareti a strapiombo e grifoni volteggianti.
La discesa nella stradina che conduce sul letto del torrente, era tanto ripida quanto strepitosa, e ogni metro in avanti regalava emozioni e momenti nuovi.
Ricordo ancora lo spettaccolo della brilantezza dell’acqua, dei suoi riflessi sulle pareti e pietre. Una magia.
Un incanto così forte, che quel posto divenne un mio luogo del cuore. I miei luoghi del cuore sono porzioni di territorio suggestivi che riguardano la mia terra di origine (il Pollino) che imprimo così forte nella mente, tanto da sentire la necessità di tornaci sempre. Insomma, da quel momento le Gole del Raganello divennero una mia meta abituale, divennero casa mia (come ad esempio Serra delle Ciavole o Serra di Crispo, tanto per intenderci).

Col passare degli anni mi accorsi che quel luogo attraeva sempre più persone, ma nel modo sbagliato. Flotte di bagnanti in infradito e costume, esperti di canyoning improvvisati. Come capitava sempre più spesso anche in altri luoghi, come sul torrente Frido a Bosco Magnano (San Severino Lucano PZ), o per altri aspetti a Piano Ruggio (Viggianello PZ).

Ecco, allora permettetemi una riflessione. Spero vivamente che la tragedia delle Gole del Raganello segni un punto di svolta nella fruizione della natura e di questi paradisi. In primo luogo perchè siamo in zone protette, per cui credo che bisogni sensibilizzare a più non posso sia i valori del rispetto di un’area protetta, e sia i pericoli ad essa correlata. In secondo luogo perchè è giunta l’ora di regolamentare l’accesso ai fini della sicurezza.
Vuoi visitare le Gole del Raganello? Paghi un ticket di ingresso.
Non hai l’abbigliamento idoneo? Mi dispiace non puoi entrare. Ma ti do la possibilità di noleggiarlo.
Vuoi spingerti risalire il corso d’acqua. Si puoi farlo ma devi essere accompagnato obbligatoriamente da una guida.
C’è un allerta meteo? L’addetto all’ingresso ti dovrà comunicare che gli accessi sono sospesi.

Vedremo cosa accadrà, ora la ferita è aperta e non posso far altro che unirmi al dolore dei parenti e degli amici delle vittime.

 

 

2 pensieri su “Raganello – un luogo del cuore

  1. Sono entrato nelle gole tre giorni prima,consapevole che il pomeriggio il meteo,con tutto questo mese di agosto sarebbe cambiato.Ci siamo imposti di entrare presto e uscire entro mezzogiorno.Purtroppo alle macchine nonostante si sentivano già i tuoni e i cumulonembi si erano già formati i gruppi con le guide si preparavano a scendere.Ho visto purtroppo una certa superficialità nel valutare la situazione.A breve sul mio blog scrivero’ di questo,forse sarò un po’ duro ma la morte di dieci persone pesa come un macigno.Mi duole constatare che l’esperienza dei vecchi saggi e il buon senso siano andati a monte solo perché lo spettacolo deve continuare…..nonostante tutto

  2. Ciao, frequento la Basicata ed il Pollino da 28 anni assiduamente sia d’estate che d’inverno. Ho salito e disceso le gole del Raganello 3/4 volte negli anni e sono stupende. L’ultima volta che l’ho fatto era 5 anni fa ma vedendo le immagini in TV delle orde barbariche “organizzate” non lo riconosco e non mi piace ! Concordo per i controlli di ingresso ed il ticket se serve a mantenere “naturale” il luogo così come su abbigliamento e attrezzature (casco obbligatorio) adeguato. Non concordo però l’obbligatorietà della guida, non sempre sono “adeguate” e se io voglio farmelo da sola e mi prendo le mie responsabilità devo poterlo fare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Ricevi un avviso se ci sono nuovi commenti. Oppure iscriviti senza commentare.