Terremoto nel Pollino, 9 settembre 1998

9 settembre 1998, ore 13.28 la terra sul Pollino tremò. Tremò per 15-20 secondi interminabili.

I sismografi registreranno un evento sismico di Magnitudo 5,6 Richter. Seguiranno per mesi e mesi centinaia di scosse di assestamento.

Epicentro del sisma il mio paese Castelluccio Inferiore e Castelluccio Superiore. Siamo in provincia di Potenza, in Basilicata. La catena del Pollino ci divide dalla Calabria.

19 anni dopo il ricordo è ancora vivo. Ricordo perfettamente ogni singolo secondo, dal boccone che stavo assoporando, alla fuga sotto le travi portanti di casa, alla notte successiva appisolato in auto.

2 morti ed abitazioni che eroicamente resistettero, anche se ci furono danni importanti nel centro storico. Si registrarono numerose lesioni ai muri portanti ed a tetti delle abitazioni, con crolli di cornicioni e tegole, che indussero l’inagibilità di alcune di esse con sgombero degli occupanti.

Gravemente danneggiati il palazzo comunale, il campanile e la Chiesa Madre. Quest’ultima, che registrò il crollo della volta centrale, fu riaperta al culto solo 14 anni dopo, nel 2012.

terremoto_pollinoDa quel momento il mio paese cambiò. Segnò profondamente tutti, anche se fin da subito si tornò alla normalità. Normalità che per me fu apparente. Il paese rimase puntellato per anni a seguire, nulla fu come prima.

I telegiornali quel giorno e nei giorni a seguire non diedero importanza all’evento, morì un’ icona della canzone italiana, Lucio Battisti.

Scrivo per non dimenticare.

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