Questi strani colori nel Pollino

Chi frequenta le montagne del Pollino, o si accingerà a farlo prossimamente, si sarà accorto, o si accorgerà, della strana colorazione dei boschi. Un’enorme fascia rossa ben evidente sui pendii delle vette e nelle radure del Parco Nazionale.

Una colorazione fantastica se fosse autunno, inusuale per il periodo quando solitamente è il verde a predominare il paesaggio. Un’inusualità che non coinvolge le vette. Da notare infatti lo spiccare del rigoglioso verde nelle cime dei monti.

Serra del PretePerchè è accaduto questo? Analisi del fenomeno.
Col tiempore primaverile gli alberi germogliano e le nuove foglie si presentano nella classica colorazione verde. Anche quest’anno il meccanismo era ben visibile nei nostri boschi. A rovinare il processo è stato un bruschissimo calo delle temperature che ha addirittura portato la neve fin i 1000 mt di quota. La neve ed il gelo del 25 aprile hanno letteralmente seccato le foglie, rendendole di questa colorazione.  Il fenomeno non ha coinvolto le cime, in quanto la germogliazione al di sopra dei 1700 mt di quota non era ancora avvenuta. Ecco il motivo per cui la fascia compresa dal 1500 ai 1700 metri presenta vaste zone di color rosso, mentre a quote più elevate è stata rispettata la consueta colorazione verde.

10 pensieri su “Questi strani colori nel Pollino

  1. Bellissimo non vedo l’ora di farmi la prima escursione dopo le tante gare fatte in montagne e vaiiiii Nunzio

  2. Ci sono stato il 30 giugno scorso ed ho notato il fenomeno, evidentissimo. Ho però anche notato che ci sono numerose gemme sui faggi. Ho pensato quindi di trattasse di un ritardo dovuto appunto allo strano aprile 2016. Quanto alle aree verdi, mi sono sembrate conifere che non avevano quindi risentito del fenomeno. Ma certamente hai ragione tu. Ci ritorno domenica e farò più attenzione.

  3. Ciao Vincenzo il percorso è quello che parte dalla Madonna del Pollino e si inoltra verso Fosso Jannace!

  4. Ci sono stato domenica. Il fenomeno non è più tanto evidente. È sparito il bruno autunnale per far posto ad un timido verde non rigoglioso come in altri anni. Ho percorso il sentiero, credo poco frequentato, per niente segnato, che va da Iannace a Piani di Pollino, passando sotto il Canocchiello. Siamo poi tornati da Pitt’accurc.
    Con il mio compagno di strada, vecchio conoscitore del Pollino, abbiamo osservato i rami dei faggi. Hai ragione tu. Le foglie secche sono piccole, tenere. Ormai sono cadute quasi tutte e sono comparse le nuove. Ecco perché prevale di nuovo il verde anche se non deciso.
    Per la cronaca, sui Piani c’erano 10 gradi con in vento teso da nord che ne faceva avvertire forse 8. Cielo coperto e grigio. Comunque una bella e frizzante giornata “autunnale di metà luglio”. Questi posti sono belli anche così.Un saluto a tutti.

  5. Grazie mille Luigi.
    La tua segnalazione è molto importante perchè ci fa capire come la natura ha reagito a questo fenomeno, che personalmente non avevo mai visto, ovvero con la ricrescita della foglie.
    Si, considera poi che le mie foto erano abbastanza datate e risalivano a giugno 2016.
    Bel gito il vostro, parlavi del sentiero poco curato, in effetti ad esempio, è un percorso che non mai fatto.
    A presto

  6. Pingback: Torna il verde sul Pollino | Naturalmente Pollino Blog

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