Progetto Pollino, primi dati 2016

Finalmente sono disponibili i primi dati relativi alle temperature dell’inverno 2016 registrate dalle stazioni meteo del Parco Nazionale del Pollino.

Il Progetto Pollino condotto dall’Associazione Meteo Basilicata è costituito da 3 stazioni meteo collocate in altrettanti punti strategici del territorio per il monitoraggio del microclima locale.

Nella fattispecie lo studio è condotto sulla dolina di Piano Ruggio (1535 mt), sui Piani del Pollino (1.777 mt), ed in prossimità del nevaio del Monte Pollino (2.225 mt).

PIANO RUGGIO: Nonostante l’inverno 2016 sia stato limitato a pochi episodi degni di nota, Piano Ruggio fa registrare una minima di -20,7 gradi nel mese di gennaio. Per valore assoluto, quella del 2016, addirittura è la terza minima negativa di tutta la serie storica. Rispetto lo scorso anno, possiamo annotare +4,1 gradi differenza, poichè a febbraio 2015 il termomentro ha raggiunto i -24,8 gradi.

Stazione meteo Piano RuggioPIANI DEL POLLINO: Il luogo più freddo dell’inverno 2016 sul Pollino con un sonoro -25,1 gradi. Solo un decimo di differenza rispetto febbraio 2015 quando la minima registrata fu di -25,2 gradi.
Ricordiamo che Piano Toscano, dove precisamente è collocata la stazione di rilevamento, detiene il record di temperatura negativa registata sul Pollino (dal 2011, anno in cui sono partite le rilevazioni) con i suoi -30,8 gradi del febbraio 2012.

NEVAIO DEL POLLINO: La stazione più alta in Appennino fa registrare una minima di -16,6 gradi a gennaio 2016. +2,5 gradi di differenza rispetto la minima registrata a febbario 2015 (-19,1 gradi). La stazione registra i valori in atmosfera, per cui non risente degli effetti provocati in una classica dolina (veloce e cospicuo raffreddamento). Questo spiega il motivo per cui le temperature minime registrate siano meno fredde nonostante il punto di rilevamento sia ad una quota altimetrica più elevata. Le rilevazioni sul nevaio ci permettono di osservare come anche il microclima locale abbia risentito dell’anomalia termica dell’inverno 2016, decretando temperature sopra la media.

5. Nevaio del Pollino UmbertoRicordiamo che il tipo di stazioni meteo utilizzate, proprio per la complessità del territorio, non permettono una trasmissione dei dati in tempo reale. Le stazioni registrano le temperature e memorizzano i dati che vengono scaricati ed elaborati periodicamente due o tre volte l’anno. Questo è il motivo per cui si dispone dei dati qualche mese dopo l’effettiva registrazione.

5 pensieri su “Progetto Pollino, primi dati 2016

  1. Direi un inverno in tono minore rispetto a quello che solitamente sa dare il pollino, speriamo per l’anno prossimo.

  2. Ciao Salvo, si quest’anno poche ondate di freddo per cui anche le temperature ne hanno risentito.

  3. Ciao Giuseppe, può sembrare strano ma non lo è.
    Come hai potuto leggere nell’articolo, la stazione posta sul nevaio non è in una dolina, per cui non si verificano quelle condizioni che favoriscono il vistoso raffreddamento, come invece accade nei Piani e a Ruggio.
    Il nostro studio analizza anche tali meccanismi.

  4. Ciao biagio, innanzitutto voglio ringraziarvi perchè fornite questi dati che sono davvero molto interessanti e poi volevo chiederti una cosa: queste stazioni mi è sembrato di leggere che sono in funzione soltanto dal 2011 e nonostante questo in così poco tempo sono riuscite a fornire dei dati estremi come questi, ecco la mia domanda è: lì ai piani del pollino dove sono stati raggiunti i quasi -31 C, è possibile che negli inverni vecchio stile tipo quello del ’56 o gli inverni anni ’70 ’80 in generale, che in quella zona la temperatura abbia potuto sfiorare i -40? Lo so che è una domanda a cui non si può rispondere con esattezza però dico è possibile che si ci sia arrivati a quegli estremi o almeno quasi??
    Poi io essendo della provincia di cosenza mi piacerebbe sapere se è possibile che la vetta sarebbe capace di sfiorare i -30???

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