Il Pino Loricato

Il Pino Loricato (Pinus leucodermis Ant.wikipedia) è il simbolo del Parco Nazionale del Pollino.

Il suo nome significa letteralmente “pelle bianca” per il caratteristico colore bianco argenteo che assume il tronco secco. Il nome “loricato” lo si deve alla corteccia che negli esemplari ultra centenari ricorda la corazza dei guerrieri romani (la lorica).

In Europa è presente solo nei Balcani, mentre in Italia vegeta esclusivamente nell’areale del Pollino.

La competizione con il faggio ha spinto il Pino Loricato a ritirarsi tra i costoni rocciosi dove cresce contorto e tormentato dai venti gelidi. Il suo seme germina molto lentamente, ma riesce a germogliare anche in un pugno di terra sedimentato nell’incavo di una roccia, poi sfida l’eternità vivendo anche fino a 1000 anni.

Le condizioni ambientali, proibitive per altre piante, fanno assumere al pino le forme più strane, con i rami che si dispongono a bandiera per resistere ai forti venti.

Invecchiando perde lentamente la corteccia, scoprendo il tronco bianco argenteo che la forte resinosità protegge per anni contro l’attacco di insetti.

4 pensieri su “Il Pino Loricato

  1. sono riuscito a far germogliare un seme – qual’e’ il modo migliore per far crescere questo tipo di pianta?

  2. Un appunto: “la forte resinosità” non significa niente, e non è il motivo della conservazione del durame dei pini loricati. Semplicemente, a quelle altezze (dai 1700 in su circa), non sono presenti nell’aria i batteri responsabili della marcescenza del legno. Teoricamente, lissù anche una tavola di castagno non marcisce e imbianca al sole, dopo molti anni. L’unico problema sono gli insetti, che infatti bucherellano eccome i pini, così come qualunque altro legno, anche lì sopra.

  3. Grazie per la precisazione, ma non sono completamente d’accordo.

    La forte resinosità dei pini è tra gli elementi determinanti della conservazione degli esemplari “morti” rispetto altre specie. Ci sono ricerche che dimostrano ciò.
    Un esempio potrebbe essere l’osservazione del Pino Loricato secco a quote più basse, che si conserva per più tempo e meglio rispetto altri tronchi secchi.

    Poi per quanto riguarda il fenomeno degli insetti bisogna precisare che gli esemplari bucherellati sono pluricentenari, questo per mettere in evidenza che la protezione resinosa del legno non può durare in eterno, ed è tutto normale che accada questo.

    Ciao.

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