Alla scoperta del nevaio del Pollino

Che il ghiacciaio più meridionale d’Europa fosse quello del Calderone sul Gran Sasso è ben risaputo, ma che forme di neve si potessero trovare in piena estate anche sul Monte Pollino, tra Basilicata e Calabria è meno noto.

Si, perchè quest’anno lo spettacolo concesso dalla natura si è protatto fin a fine agosto 2009 quasi un record rispetto le passate stagioni. Ma procediamo con ordine.

Innanzitutto chiariamo che non si tratta di ghiacciaio, poichè tale definizione può essere utilizzata solo nei casi ci sia la presenza di ghiacchio e neve in maniera continuativa per almeno dieci anni. Sul Pollino, invece, si fa riferimento ad un deposito di neve che mantiene oltre la stagione delle precipitazioni nevose, e la terminologia utilizzata è per l’appunto nevaio.

Il nevaio del Pollino è presente (considerando solo le testimonianze fin qui raccolte) da almeno 20 anni. Era il 1986 quando per la prima volta fu fotografato. Poi ancora nel 1993, nel 2001, nel 2003, nel 2006 e nel 2008 quando la presenza venne registrata a fine giugno.

Il fascino del nevaio è forte lasciando di stucco gli escursionisti che frequentanto il Pollino d’estate, che mai penserebbero a tale scenario così a sud.
Come potete ben capire le notizie sono rare e frammentarie, e lo stupore è sentimento comune. Per questo da giugno 2009, il gruppo di appassionati dell’associazione MeteoLucania, ha deciso di monitorare costantemente il nevaio dedicando una apposita sezione del proprio forum. Monitoraggio e diffusione delle notizie che viene seguito in simbiosi tra gli altri anche da Naturalmente Pollino.

Quest’ anno, con la prima neve caduta il 16 ottobre, si è andati vicini alla durata annuale del nevaio.

23 pensieri su “Alla scoperta del nevaio del Pollino

  1. Un’autorevole testimonianza della presenza in loco di un nevaio piuttosto persistente, la si trova anche nel volume “Sui sentieri del Pollino”, edizioni “il coscile”, a cura di Giorgio Braschi, profondo conoscitore del Massiccio calabro-lucano.
    Secondo l’autore “Nell’avvalamento immediatamente a Sud sotto la cima (probabilmente i resti di una dolina), è facile trovare un piccolo nevaio anche in agosto” (Itinerario B3, Colle dell’Impiso – Colle Gaudolino – M. Pollino dalla cresta S.O., pagg. 104 e 105).
    Saluti

  2. Grazie per aver riportato qui la segnalazione, in effetti, pur conoscendo il volume ho sempre omesso di trascrivere le parole di Braschi. Grazie ancora per il contributo.

  3. Pingback: » Blog Archive » Nevaio del Pollino: estate 2010

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