La storia che sto per raccontarvi ha come protagonista una giovane femmina di capovaccaio, un avvoltoio di cui in Italia esistono ormai solo una decina di coppie, tutte concentrate in Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia. Il capovaccaio è un rapace in via d’estinzione.
Arianna, questo il nome del capovaccaio, è nato in un centro di riproduzione in Toscana, ma liberato nell’ Oasi LIPU di Gravina di Laterza nel 2006 in Puglia.
Dal settembre 2006 l’animale è stato dotato di una piccola radiotrasmittente alimentata a pannelli solari che ha segnalato in questi anni i suoi spostamenti fino alla scoperta del suo ritorno verso casa.
La notizia è di rilievo, non solo perchè dimostri come tali progetti di tutela siano importanti, ma anche perchè potremmo vedere il capovaccaio Arianna sul cielo di Basilicata o del Pollino, magari facendo visita all’ unica coppia esistente nella nostra area protetta.
Arianna ti aspettiamo.


[...] ricordate di Arianna il capovaccaio liberato nel 2006 dall’Oasi LIPU di Gravina di Laterza in [...]