Neve sulle cime del Pollino 17 maggio 2012

Foto by Leucodermis
mag 17th, 2012 by biagio deminco Post letto 43 volte
mag 14th, 2012 by biagio deminco Post letto 357 volte
Esiste un luogo intatto e meraviglioso che non smette mai di stupirmi. In qualunque stagione lo si frequenti regala sempre paesaggi, scorci e colori univoci.
Ogni giorno questo luogo non è mai lo stesso, oggi per merito della regina di primavera: l’Orchidea.
Imponente e delicata, rara e sensuale, suggestiva e fugace.

Il Parco Nazionale del Pollino ospita molte specie endemiche di orchidee dell’Appennino meridionale.
In foto un Orchis pauciflora, comunemente conosciuta come Orchidea Gialla o Meditarranea, presente in tutta Italia, tranne che sulle isole maggiori. Questo esemplare è stato fotografato sul Monte Zaccana (1580 mt. )di Castelluccio Superiore, e sullo sfondo si possono notare le asperità del monte La Spina (1652 mt)
mag 7th, 2012 by biagio deminco Post letto 73 volte
apr 30th, 2012 by biagio deminco Post letto 109 volte
L’inverno è finito ma non per la nostra amata montagna che a fine aprile ci regala ancora momenti assai rigidi.
Il 22 aprile gli amici Giovanni e Renzo si avventurano sulla vetta regina dell’Appenino merdionale trovando paesaggi inaspettati per essere primavera.
Spettacolari sculture di ghiaccio sopra i 2000 metri di altezza.
apr 23rd, 2012 by biagio deminco Post letto 129 volte
apr 16th, 2012 by biagio deminco Post letto 160 volte
apr 9th, 2012 by biagio deminco Post letto 159 volte
apr 2nd, 2012 by biagio deminco Post letto 319 volte
mar 26th, 2012 by biagio deminco Post letto 1020 volte
A grandi passi verso la Primavera!
mar 19th, 2012 by biagio deminco Post letto 331 volte
E’ arrivata la primavera e le temperature gradevoli si estendono in ogni quota altimetrica.
Ne sono un esempio i 10° raggiunti domenica al nevaio del Pollino a 2248 mt di altezza, registati dai protagonisti del Progetto Nevaio del Pollino, Santino De Luca e Umberto Genovese, a cura dell‘Associazione Meteo Basilicata in collaborazione con MeteoWeb.
L’escursione, condotta per il monitoraggio fotografico del nevaio e manutenzione alla stazione, ci mostra fotografie inedite.
Il nevaio, seppur non nella sua forma migliore, ci mostra veli di strati bruni dovuti alle ultime nevicate generate dallo scontro di masse di aria fredda settentrionale e venti di scirocco africani carichi di sabbia.