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Vi ricordate di Arianna il capovaccaio liberato nel 2006 dall’Oasi LIPU di Gravina di Laterza in Puglia?

Bene, fino al 2009 è rimasta in Africa centrale, precisamente nel Mali, ma quest’anno è finalmente ritornata in Italia.

Il 13 agosto 2010 come apprendiamo dal blog MateraNatura “nessuno fino ad ora era riuscito ad individuarla ma adesso, grazie al lavoro di ricerca sul campo di Matteo Visceglia, responsabile del Centro Recupero Rapaci della Provincia di Matera, finalmente è stata rintracciata in Basilicata! Questo è il primo documento realizzato per testimoniare la riuscita del progetto. Nel video è possibile notare anche la sottile antenna della radio satellitare che fuoriesce dal piumaggio del dorso.”

“Il 25 agosto scorso Arianna è stata segnalata tra l’isola di Marettimo (Egadi) e Capo Bon in Tunisia, impegnata nella migrazione verso l’Africa”

Il luogo dell’avvistamento resta segreto, ma chissà se nel suo lungo viaggio abbia fatto visita nella nostra area protetta?

In un giorno di caldo estivo nel Parco Nazionale del Pollino, in un giorno in cui nei paesi di collina si toccano punte di 33° centigradi, decido di far visita alle Gole del Raganello, situate a Civita (CS) nel versante calabro del Parco.

Qui pareti rocciose che ricordando paesaggi tipici delle Americhe, mi fanno riflettere sulla diversità  ed il fascino  della nostra area protetta.

Ripide scalinate mi guidano tra le acque del torrente Raganello ed attraversando il Ponte del Diavolo un brivido verticale corre sulla schiena.

Attreverso le Gole per un bel tratto, l’acqua arriva alla mia schiena e per me è un piacevole refrigerio.

Il luccichìo di riflessi e colori azzurri mi regala degli scorci atipici per l’Italia ma consueti per il l’immenso Pollino.

La mia Finestra sul Pollino

Macrofotografia nel giardino del Pollino. Piano Ruggio estate 2010.

Vi ricordate della valanga di Serra Del Prete di cui se ne parlava a giugno scorso?

Oggi siamo in grado di mostrare delle fotografie esclusive realizzate dopo un sopralluogo effettuato proprio dalla terza vetta in ordine di altezza del Massiccio del Pollino: Serra del Prete 2181 mt.

Le immagini, impressionanti, mostrano la violenza e il fascino della natura in situazioni estreme.

La valanga a vederla da vicino fa davvero paura, e nella parte finale non c’è un solo albero in piedi. La lunghezza totale sfiora i 1000 mt, mentre come larghezza va dai 30 ai 40 mt.

Si ringrazia Santino per la concessione delle foto. Grazie!

Maratea: Mare Blu

Pausa mare… nel blu di Maratea (Basilicata)

Ma domani di nuovo Parco del Pollino.

Buon Ferragosto!

Dopo un anno dall’ultima visita al nevaio del Monte Pollino avvenuta nel luglio del 2009 si è tornati ai 2225 metri di altezza per godere nuovamente dello spettacolo offerto.

Raggiungere la dolina che lo ospita è stato entusiasmante, poiché calpestare ancora quel sentiero – che mi sembra non averlo lasciato mai – è come aver ritrovato la strada giusta dopo mesi di cammino in luoghi sconosciuti.

Il nevaio, complice le temperature favorevoli di quest’ultimi due mesi, resiste ed è in ottimo stato anche rispetto 12 mesi fa. Che la coltre bianca più meridionale d’Italia in estate stesse bene, lo si era intuito appena raggiunti l’anticima: l’erba con un verde sgargiante e i fiori primaverili erano prevalenti rispetto al giallo pallido tipico di questi tempi.

Sopra vista complessiva del nevaio

Sopra vista lato sinistro del nevaio

Nonostante la piacevole giornata di sole estiva ci sono 13° centigradi. Meglio riprendere il cammino prima di raffredarci del tutto.

Con molta probabilità il nevaio supererà agosto indenne, un notizia positiva rispetto un anno fa, quando il 22 agosto scomparve del tutto.

Rafting nel Pollino

Il rafting è uno degli sport fluviali più affascinanti e consiste nel percorrere le acque a bordo di speciali gommoni, i rafts. L’equipaggio è parte attiva nella discesa, in quanto, tutti i componenti sono fondamentali attraverso l’uso della pagaia. Sport ideale a tutti, ma in particolare, per gli amanti della natura, per coloro che sono alla ricerca di emozioni forti e di paesaggi spettacolari.

Il fiume Lao è sicuramente il fiume più importante del Parco Nazionale del Pollino. Nasce da Serra del Prete (2181 metri), attraversa tutta vallata del Mércure per poi sfociare, dopo aver percorso 51 Km, nel Mar Tirreno in prossimità di Scalea. Nasce con il nome Mércure nell’abitato di Viggianello, in Basilicata; quando entra in territorio calabro assume però il nome di Lao. Scendendo verso valle il fiume bagna i comuni di Laino Borgo, Laino Castello, Papasidero, Orsomarso, Santa Domenica Talao, Santa Maria Del Cedro e Scalea. Dopo aver toccato l’abitato di Laino Borgo il corso d’acqua si immette in grande canyon profondo circa 200 metri.

Occorre solo saper nuotare ed essere in buone condizioni di salute. Una volta indossato l’abbigliamento adatto fornito dai club, e dopo aver seguito la lezione teorico-pratica che precede la discesa, si raggiunge il punto di imbarco e comincia l’avventura. Tenersi Forte!

Il torrentismo (o canyoning) consiste nella discesa di corsi d’acqua che sono sprovvisti di rive percorribili. La progressione vviene seguendo la direzione dell’acqua, ma alcune eccezioni permettono la risalita.  E’ uno sport estremo, che sta conoscendo solamente negli ultimi anni una pratica più o meno diffusa.

La ricchezza dei corsi d’acqua nel Parco Nazionale del Pollino, permette di praticarlo diffusamente.

I luoghi più frequentati e ricchi di suggestioni sono il Raganello (Civita -CS-)  ed il Iannello (Laino Borgo –CS-) affluente del fiume Lao.

Si richiede una minima preparazione fisica, ma permette a chi lo pratica, una piena fusiune con l’ambiente circostante, in luoghi che si staccano completamente dalla realtà quotidiana. Tuffi, salti, scivoli, progressione su corda e paesaggi di notevole bellezza, questo quanto si può incontrare nella sua pratica.

La mia Finestra sul Pollino

Monte La Spina e Monte Zaccana


Radici Festival 2010

Il vasto programma musicale del Pollino, propone anche il Radici Festival.
La manifestazione è organizzata dall’Associazione Volta la Carta di Viggianello (Pz), e giunge quest’anno alla decima edizione.
I concerti previsti il 09 e il 10 Agosto 2010, presentano un ricco calendario con la partecipazione della rinomata Bandabardò, e la finale del Radici Etno Contest.

Il programma:

09 agosto: (Campo Sportivo, ingresso 8 €)
ore 22 – Bandabardò (link)

10 agosto: (Centro Storico)
ore 21,30 – Almameditteranea, Matrimia, Nuju – finale “Radicietnocontest”
a seguire – La Zurda (link)

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