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Emozioni di primavera

Neve sulle cime del Pollino 17 maggio 2012

Foto by Leucodermis

Orchidea regina di primavera

Esiste un luogo intatto e meraviglioso che non smette mai di stupirmi. In qualunque stagione lo si frequenti regala sempre paesaggi, scorci e colori univoci.

Ogni giorno questo luogo non è mai lo stesso, oggi per merito della regina di primavera: l’Orchidea.

Imponente e delicata, rara e sensuale, suggestiva e fugace.

Il Parco Nazionale del Pollino ospita molte specie endemiche di orchidee dell’Appennino meridionale.

In foto un Orchis pauciflora, comunemente conosciuta come Orchidea Gialla o Meditarranea, presente in tutta Italia, tranne che sulle isole maggiori. Questo esemplare è stato fotografato sul Monte Zaccana (1580 mt. )di Castelluccio Superiore, e sullo sfondo si possono notare le asperità del monte La Spina (1652 mt)

Pollino in fiore

La mia finestra sul Pollino


Foto di Tiziano D.

 

Sculture di ghiaccio

L’inverno è finito ma non per la nostra amata montagna che a fine aprile ci regala ancora momenti assai rigidi.

Il 22 aprile gli amici Giovanni e Renzo si avventurano sulla vetta regina dell’Appenino merdionale trovando paesaggi inaspettati per essere primavera.

Spettacolari sculture di ghiaccio sopra i 2000 metri di altezza.

A Piano Ruggio l’ultima neve

Circoli di neve a 1535 mt.

 

Ruggito invernale

La mia finestra sul Pollino

Latronico ed il Monte Alpi (1900 mt)

Una primavera bagnata

La mia finestra sul Pollino

Crocus a Piano Ruggio.

 

Alba sul Pollino

Un nuovo giorno visto dal massiccio del Pollino.

La conquista di Serra di Crispo dell’amico Umberto Genovese.

 

 

Il disgelo – Parco Nazionale del Pollino

A grandi passi verso la Primavera!

Assaggio di primavera al nevaio del Pollino

E’ arrivata la primavera e le temperature gradevoli si estendono in ogni quota altimetrica.

Ne sono un esempio i 10° raggiunti domenica al nevaio del Pollino a 2248 mt di altezza, registati dai protagonisti del Progetto Nevaio del Pollino, Santino De Luca e Umberto Genovese, a cura dellAssociazione Meteo Basilicata in collaborazione con MeteoWeb.

L’escursione, condotta per il monitoraggio fotografico del nevaio e manutenzione alla stazione, ci mostra fotografie inedite.

Il nevaio, seppur non nella sua forma migliore, ci mostra veli di strati bruni dovuti alle ultime nevicate generate dallo scontro di masse di aria fredda settentrionale e venti di scirocco africani carichi di sabbia.

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